Fisioterapia

Fisioterapia

Terapie manuali

ginnastica posturale

La ginnastica posturale è “figlia” della Fisioterapista francese Francoise Mezieres che fondò il metodo Mezieres, il quale venne ripreso e sviluppato dal suo allievo Philippe Souchard da cui proviene il metodo Souchard o RPG (Rieducazione Posturale Globale). Il concetto fondamentale su cui le due metodiche (o metodologie?) si basano è  a messa in tensione dei muscoli del corpo e l’allungamento di questi’ultimi. La muscolatura del corpo però non è vista come divisa, ma come un’unità funzionale unica. Quindi i vari muscoli vengono raggruppati in catene muscolari e lavorati come fossero un singolo elemento, da qui nasce il concetto di “Globalità”. Tra i principi fondamentali della ginnastica postulare ritroviamo la centralità del diaframma, non visto solo come muscolo respiratore primario, ma anche come pivot centrale del corpo attraverso cui passano e vengono distribuite le varie tensioni muscolari. Per ottenere dunque un miglioramento della postura si sfrutta la respirazione al fine di creare tensione sul resto dei muscoli del corpo. Successivamente attraverso alcune posizioni dette “di postura”, si otterrà l’allungamento voluto. A differenza di quanto si pensi la ginnastica posturale, per avere dei risultati significativi e duraturi, deve essere eseguita mediante terapie singole e non attraverso un lavoro di gruppo. Quest’ultimo può essere utilizzato in un secondo momento per stabilizzare i risultati e per svolgere una attività fisica di “scarico” della colonna finalizzata alla graduale ripresa di un’attività fisica più sostenuta o da affiancare ad essa.

esami posturali completi

Il nostro studio propone ai pazienti una valutazione posturale completa dove non si basa su una unica analisi della colonna bensi valuterà anche i ricettori che la condizionano:

  • bocca
  • occhi
  • piedi
  • cicatrici
  • lingua
kinesi terapia attiva e passiva

La parola nasce dal greco “Kinesis” che significa movimento e quindi terapia del movimento che può essere fatto:

  • in maniera passiva cioè il terapista farà dei movimenti specifici in base all’articolazione/muscolo interessati in cui il paziente dovrà rimanere rilassato
  • in maniera attiva cioè verranno fatti dei movimenti da parte del paziente sotto l’assistenza del terapista. In questo caso l’operatore si può avvalere dell’uso di elastici o pesi in base alle condizioni del paziente.

Questo tipo di terapia è perfetta per un ottimo recupero della mobilità articolare e del muscolo.

trigger point

Nata nel 1943 dagli studi di Travel e Simon che definì con questa parola dei noduli dolorosi alla pressione presenti tra le fibre muscolari che possono dare un dolore locale e a distanza. Il trigger point può essere:

  • attivo, caratterizzato da un risposta da spasmo locale delle fibre muscolari
  • latente, in cui normalmente il paziente non avverte dolore mentre se stimolato dal terapista parte lo stimolo doloroso
ginnastica propriocettiva

È un tipo di ginnastica fondamentale ed imprescindibile per un corretto recupero post trauma o a seguito di un intervento chirurgico agli arti inferiori. Prevede un recupero attraverso l’utilizzo di pedane instabili di varie difficoltà della sensibilità corporea estremamente importante per tornare ad una corretta deambulazione e in caso di atleti fondamentale per il ritorno all’attività fisica.

plantari formthotics

I plantari Formthotics sono un evoluzione nel mondo della riabilitazione che ha permesso di affrontare al meglio le problematiche posturali e degli arti inferiori. Creati in Nuova Zelanda presentano delle caratteristiche di leggerezza e modificabilità estremamente innovativi! Si usano dei test biomeccanici e posturali per studiare a fondo la problematica del paziente e in base ai risultati si valuta quale tipo di plantare usare. Una volta scelto tra la vasta gamma di soluzioni, verrà modellato per renderlo personale! Ma la vera particolarità è che la schiuma con cui è fatto permette al plantare di essere modellato infinite volte (il plantare ha comunque un anno di vita dopo il quale i materiali con cui sono fatte le spinte perde forza) quindi ogni qual volta si viene trattati ad esempio con un trattamento osteopatico e quindi si va a  modificare la postura, questi possono essere rimodellati sulla nuova postura. Questa grande particolarità permette quindi a chi li usa di avere sempre un plantare aggiornato e perfettamente funzionante!

kinesio taping

Il Kinesio Taping è una tecnica di bendaggio scoperta da un chiropratico Giapponese, il Dottor Kenzo Kase. Quando sul muscolo c’è uno stato infiammatorio, una contrattura o una lesione si viene a creare un ispessimento del tessuto con conseguente alterazione del drenaggio causando così un rallentamento della guarigione. Attraverso l’uso del Kinesio Taping si genera un vero e proprio scollamento dei tessuti, una diminuzione della tensione degli stessi che favorisce, così, un drenaggio ottimale e una più veloce risoluzione del problema. Caratteristica fondamentale di questi “cerotti colorati” è quello di non contenere al loro interno nessun farmaco. Il Kinesio Taping, avendo la capacità di essere resistente all’acqua, ha avuto un grande successo soprattutto negli sport acquatici per poi comunque diventare un punto di riferimento in tutti gli sport.

bendaggio funzionale

Il bendaggio funzionale è una tecnica che si usa in caso di infortuni per immobilizzare un’articolazione oppure per limitarne il movimento in modo da evitare infortuni o ricadute. Usata molto nello sport di alto livello, serve a permettere agli atleti al rientro da un trauma che ancora non hanno recuperato al 100% di poter tornare in campo riducendo di tantissimo il rischio di ricadute. Il bendaggio si può fare con vari tipi di bende in base alla tipologia di trauma e l’obiettivo che si vuole raggiungere.

Terapie fisiche

tecar terapia

La tecarterapia (diatermia) è un tipo di trattamento elettromedicale, che trova particolare impiego nella cura di traumi e patologie infiammatorie dell’apparato muscolo-scheletrico. Questa tecnologia sfrutta una radiofrequenza a bassa intensità (0.500- 0.750- 1.000 Mhz) veicolata attraverso due elettrodi differenti a seconda dei tessuti che si vogliono trattare. Con l’elettrodo capacitivo, rivestito di materiale isolante ceramizzato, l’azione viene concentrata in particolare sui tessuti molli (muscoli, sistema vascolo/linfatico ecc.); con l’elettrodo resistivo, non rivestito di materiale isolante, coinvolge esclusivamente i tessuti a maggiore resistenza (ossa, cartilagini, grossi tendini, aponeurosi).

La corrente nella Tecar non è presente per contatto diretto, ma come movimento di attrazione e repulsione delle cariche elettriche. Questo meccanismo d’azione crea una forte stimolazione a livello cellulare, innescando i naturali processi riparativi dell’organismo. La biostimolazione dei tessuti genera una forte vasodilatazione con un incremento della circolazione sanguigna, un effetto antalgico, la riduzione della contrattura muscolare e il riassorbimento degli edemi.

 

Effetti

Le correnti di spostamento producono 3 tipi di effetto:

 

–  biochimico: riequilibra il disordine enzimatico e accelera il metabolismo ultrastrutturale delle cellule

– termico: per effetto Joule prodotto dalle correnti di spostamento induce una endotermia profonda e omogeneamente diffusa

– meccanico: aumentando la velocità di scorrimento dei fluidi drena la stasi emolinfatica, tonifica le pareti vascolari.

La progressiva diminuzione del dolore è un effetto percepito dal paziente sin dalle prime sedute; questo processo, attuato attraverso lo scioglimento dei blocchi e delle rigidità a carico delle strutture mio-fasciali, facilita e rende più efficaci le contemporanee e successive fasi riabilitative.

laser terapia
La laser terapia consiste nell’utilizzare, per scopo terapeutico, gli effetti prodotti dall’energia elettromagnetica generata da due sorgenti di luce laser.
LASER è l’acronimo per Light Amplification by Simulated Emission of Radiation. Tecnicamente parlando possiamo dire che il flusso Laser penetrando i tessuti provoca delle reazioni biochimiche, in particolare sulla membrana cellulare e all’interno dei mitocondri, inducendo, così, diversi effetti, tra i quali:
-Vasodilatazione, con conseguente aumento del calore locale, aumento delle richieste metaboliche cellulari, stimolazione neurovegetativa e modifica della pressione idrostatica endocapillare
-Aumento del drenaggio linfatico, grazie all’aumento del microcircolo che accellera il processo di trasformazione dell’ADP in ATP e del ricambio elettrolitico negli ambienti intra ed extra cellulari.
Da questi effetti biochimici avremo effetti teraupeutici quali l’aumento della soglia del dolore, per effetto diretto sulle terminazioni nervose legate algotrope e per liberazione di endorfine; effetto antiflogistico per l’aumento del flusso ematico dovuto alla vasodilatazione capillare ed arteriolare; ed effetto antiedemigeno per aumento dell’assorbimento dei liquidi interstiziali.
ultrasuoni terapia
Gli ultrasuoni sono vibrazioni sonore a frequenze molto elvate non percettibili all’orecchio umano che vengono utilizzate in fisioterapia con lo scopo di produrre un effetto pulsante di tipo meccanico ed un effetto termico, che insieme, facilitano ed esaltano gli scambi cellulari ed intracellulari.
Da un punto di vista teraupeutico avremo diversi effetti:
-effetto analgesico, per azione diretta degli ultrasuoni sulle terminazioni nervose
-effetto vasodilatatorio, conseguente all’elevazione termica, per un azione antiedemigena  ed antiinfiammatoria
-effetto fibrinolitico, per l’oscillazione delle particelle tissutali indotta dagli ultrasuoni, che induce una riorganizzazione delle fibre collagene dei tessuti fibrotici
-effetto miorilassante, per l’azione termica e vibrazionale, legata al passaggio degli ultrasuoni nei tessuti e nei liquidi che li compongono.
Per questi motivi l’ultrasuono terapia trova un campo d’applicazione in tutte le patologie infiammatorie più frequenti.
correnti antalgiche (tens ionoforesi diadinamiche)

Le correnti antalgiche sono correnti che vengono utilizzate a scopo terapeutico, con l’obiettivo principale di diminuire la sensibilità dolorifica, grazie alla liberazione di endorfine e attraverso il blocco spinale degli imput nocicettivi. Le correnti più frequentemente utilizzate, sono la TENS, la ionoforesi e le correnti Diadinamiche, le quali, vengono applicate mediante l’utilizzo di due elettrodi, uno positivo e l’altro negativo, posti a contatto della cute del paziente in prossimità della zona dolorante da trattare. Nel caso della Ionoforesi, su uno dei due elettrodi, viene posto un farmaco, che sfrutta la corrente per essere veicolato nell’organismo attraverso l’epidermide

elettrostimolazione

L’elettrostimolatore è un generatore di corrente con impulsi a onda quadra, che consente di eccitare le cellule nervose che trasportano l’impulso elettrico alla placca motrice, la quale trasmetterà l’impulso alle fibre muscolari, che saranno in grado, così, di contrarsi. Lo scopo di questi apparecchi è quello di velocizzare il recupero del trofismo muscolare, in tutti quei casi in cui sia presente un ipotono, in particolar modo sono indicati nel recupero Postoperatorio.

magnetoterapia

La magnetoterapia rientra nella categoria dell’elettroterapia, ma a differenza dell’elettrostimolazione, che grazie a impulsi elettrici genera una stimolazione motoria, questa utilizza la composizione magnetica come componente predominante. La forza magnetica agisce sugli ioni presenti nel nostro corpo generando una riorganizzazione e un movimento degli stessi. inoltre, la magnetoterapia sarebbe un trattamento capace di ristabilire il potenziale di membrana a riposo, nelle cellule del corpo umano in cui tale potenziale è alterato, come succede ogni qual volta ci sia un’infiammazione o un trauma generico sulle cellule stesse.  Secondo i suoi ideatori e promotori, la magnetoterapia sarebbe particolarmente indicata in presenza di Osteoporosi, fratture e ritardi di consolidamento osseo, artrite, pseudoartrosi, fibromialgia, infiammazioni tendinee e anche lesioni cutanee, come piaghe da decupito, ustioni ed edemi.